Ci sono diverse ragioni che rendono speciale il rapporto tra Torino e i tarocchi.
Da una parte la tradizione del gioco con le carte dei tarocchi in questa città è sempre stata molto viva, dall'altra si tramanda che le carte dei tarocchi siano nate in egitto e Torino, ove ha sede uno dei più grandi musei Egizi, secondo la tradizione, avrebbe avuto natali legati proprio a quella cultura.
Infine, fattore più importante, questa città riposa al vertice di due triangoli magici. Il primo, che fa riferimento alla magia bianca, ha negli altri due vertici Praga e Lione. Il secondo triangolo, connesso tradizionalmente alle energie oscure, comprende anche Londra e San Francisco. La magia di Torino dipende quindi dalla sua particolare posizione geografica collocata esattamente in un importante punto di intersezione di energie sottili.
Non deve quindi stupire che anche Nostradamus vi abbia dimorato, in una villa patrizia fuori cittą, la "Vittoria", poi rinominata "Morozzo", nel 1556 per visitare le grotte alchemiche torinesi celate sotto Palazzo Madama e per aiutare il duca Emanuele Filiberto di Savoia ad avere un figlio, quel Carlo Emanuele a cui Nostradamus predisse che sarebbe diventato il pił grande capitano del suo tempo.